Quando il “buon maestro” è Lele Mora

“L’assessore veneto all’istruzione Elena Donazzan fara’ partire domani una lettera di invito ai direttori scolastici ”a non adottare testi di autori che continuano a mantenere la loro firma all’appello del 2004 a sostegno di Cesare Battisti”.
Donazzan ribadisce la sua volonta’ di portare avanti ”il boicottaggio civile” di scrittori che definisce ”cattivi maestri”. (ANSA)”
Dopo che l’assessore alla cultura alla Provincia Raffaele Speranzon ha chiesto che vengano banditi dalle biblioteche i testi degli autori che firmarono la petizione contro l’estradizione dalla Francia di Cesare Battisti (febbraio 2003), la crociata continua.
Naturalmente i tiggì non ne danno notizia. E se lo fanno adottano la teoria del senso unico. Cge consiste nel dare spazio solo ai promotori di questo ignobile disegno anticostituzionale. Di noi, dei “cattivi maestri” non si parla. Anzi non li si fa parlare. Nonostante lettere, comunicati etc.
Un esempio di pessimo giornalismo. Perché, secondo le regole della professione, per una corretta informazione andrebbero sentite tutte le campane. Come ha fatto la La Nuova Venezia .
Tra le testate che hanno dato spazio alla “questione” : La Repubblica e Liberazione. Mentre Il Gazzettino ci ignora
Il senso della nostra battaglia con un ottimo riepilogo dei fatti lo trovate qui.
Dopo la lettera aperta inviata alla presidente della Provincia (che nessun giornale ha ripreso) mi è giunta la mail del capogruppo dell’Italia dei Valorl che, pur dicendosi d’accordo, sostiene che la richiesta di Speranzon è stata anche un modo “per non far cadere nel vuoto un argomento che sta a cuore a molti”.
Il capogruppo vorrebbe anche sapere cosa firmammo 6 anni fa proponendo un dibattito sull’argomento.
Credo ci sia poco da dibattere. E’ stato violato l’articolo 21 della Costituzione. Questo è il punto.
Seguiranno comunque altre iniziative promosse da noi della “lista nera”. Anche se, a proposito di cattivi maestri, mi piacerebbe tanto conoscere quelli dell’assessore Speranzon. Perché come scrive Roberto Ferrucci : “ è stato proprio lui che, per rilanciare il Lido, ha proposto come figura professionale impeccabile, non più tardi di qualche settimana fa, uno come Lele Mora.” “Maestro” eccellente….

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3 risposte a Quando il “buon maestro” è Lele Mora

  1. Laura Costantini ha detto:

    E’ il motivo per cui, per la prima volta da quando sono su FB, ho bannato due persone. Sentir dire che additare alla censura degli scrittori e’ giusto perche’ quegli stessi scrittori hanno difeso e giustificato un assassino e’ stato troppo. Sentirli definire cattivi maestri. Sentir difendere l’inclito Speranzon e l’ineffabile Donazzan… No, credo sia ora di cominciare a fare la conta della gente ancora in grado di ragionare in questo paese. E chi vuole affidare la cultura a Lele Mora non merita una seconda chance.

  2. Stefania ha detto:

    Laura, questa vicenda è per molti di noi l’occasione per capire cho sono alcune persone. Ora dobbiamo soltanto tentare di amplificare la protesta all’esterno. E la solidarietà è fondamentale

  3. Pingback: Bruciano libri di Carlotto, Evangelisti e Wu Ming e altri roghi di libri. Rassegna stampa | iannozzi giuseppe

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